Bremain: Love on Farmboy’s Wages’ (XTC)

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di Royston Vince

Bremain è la rubrica di Talassa, a cura di Royston Vince, che se ne frega del Brexit. Royston –  musicista inglese laureato presso l’istituto di musica Colchester, membro dei Petros Singers e professore di musica presso una scuola di Londra – 
vi consiglierà, di volta in volta, una canzone di un artista britannico. Poi vi spiegherà in un video, che trovate sempre in fondo all’articolo, la sua interpretazione del brano scelto,  parlando prima in italiano e poi in inglese. Insomma, un’ottima occasione per scoprire musica di qualità, ripassando un po’ d’inglese: cosa volete di più? 

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Dicono che il talento salta le generazioni. Chissà, potrebbe essere vero. Rimango piacevolmente sorpreso e estremamente grato di aver ereditato abbastanza talenti in grado di portarmi dove sono ora. Senza dubbio, penso di dovere la mia sensibilità musicale in gran parte a mio nonno, a cui dedico questo articolo del mese.

  Mio nonno è sul retro - mia nonna sta tenendo la bambina

Mio nonno è sul retro - mia nonna sta tenendo la bambina

Come tante altre famiglie che vivono nelle aree urbane, dietro la storia della mia famiglia c’è una lontana connessione con la campagna. Ho alcune vecchie foto di bisnonni, nonni, prozie e prozii vestiti con l’abito tipico della classe operaia rurale. Nel mio caso, ci fu anche una tradizione di guardacaccia che riesco a tracciare almeno fino alla fine del 18esimo secolo.

Dopo aver combattuto a Monte Cassino nella Seconda Guerra Mondiale, mio nonno materno riprese la sua carriera da guardacaccia e, a quanto si dice, aveva l’abitudine di cantare per richiamare i fagiani: un segnale per ricordare agli uccelli che era arrivato il momento di procurarsi del cibo. In tal modo, stava evitando di usare il fischio tradizionale usato dagli altri, forse meno vocalmente dotati, membri della compagnia dei guardacaccia. La sua era una vita dura, ma piena di ottimismo e amore per sua moglie Mary e le loro due figlie.

Così, quando nel 1983 sentii per la prima volta Love on a Farmboy’s Wages degli XTC, riconobbi subito l’ambiente rappresentato nel brano, che divenne presto indissolubilmente legato con la storia di mio nonno.

La canzone in questione, e l’intero album in generale, vennero fuori dopo un periodo molto difficile per il gruppo. Nel 1982, Andy Partridge, uno dei pilastri del complesso, cominciò a soffrire di attacchi di panico nel bel mezzo di una tournèe americana. A questo punto, gli XTC furono costretti a ritornare in Inghilterra con alle spalle debiti considerevoli ed un futuro incerto ad aspettarli.

Durante il periodo di recupero, tuttavia, Partridge iniziò a comporre nuove canzoni sapendo che gli XTC avrebbero potuto sfruttare quella pausa per perfezionarsi in studio, dato che non avrebbero avuto la pressione di un tour imminente. Secondo me, questa canzone rappresenta proprio questa nuova fase ed è l’esempio perfetto di un tema che mi sta particolarmente a cuore: l’idea che si può arrivare a produrre arrangiamenti così complessi solo quando si incide un disco con cura, senza fretta.