Cartoline Italiane: Giuni Russo - Alghero

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Cartoline Italiane, di Francesco Pascale, è una piccola corrispondenza illustrata dall'Italia in vacanza. Grandi classici e canzoni da riscoprire ci accompagnano in viaggio tra aneddoti curiosi e paesaggi musicali. Da stampare e inviare a chi si vuole bene.

grafiche di Francesco Pascale, testo di Gabriele Naddeo

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È il 1985 quando Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo, conclude le registrazioni di un nuovo album: ''Giuni’’. Tuttavia, a causa delle tensioni accumulate con la CGD di Caterina Caselli, il disco dovrà aspettare circa un anno prima di vedere la luce. Finalmente, nel 1986, l'artista palermitana riesce a svincolarsi dalla sua casa discografica e trovare nella piccola label romana Bubble Record un nuovo trampolino di lancio per la sua carriera. In Alghero, singolo di punta di '‘Giuni’’, c'è ancora una volta la produzione di Maria Antonietta Sisini, figura chiave per la vita e la carriera della Russo.

L'ispirazione per il testo del brano, che incarna uno dopo l'altro una sfilza di tópoi della stagione estiva, non poteva che nascere in viaggio, per la precisione su un volo Roma-Alghero. In Alghero, come sarà poi nel 1992 per Mare mare di Luca Carboni, ritroviamo le corse sfrenate in moto (qui cromate) e il momento del giorno che più si addice all'estate: la sera, che in questo caso si tinge di tramonti caldi e addirittura mitici.

Alghero è trasgressione e un fortissimo senso di libertà. In questa città - la Barceloneta sarda, dove si parla anche una variante locale del catalano - la protagonista ci va con uno straniero, mica con un conterraneo, trasformando in un attimo una semplice fuga al mare in una disavventura dalle tonalità esotiche oltre che, molto probabilmente, erotiche.

A questo punto, non raccontare nulla alla madre è l'imperativo categorico per non spezzare l'incantesimo estivo. Difficile non far trapelare informazioni, però, considerando che sono più di trent'anni che l’Italia canta Alghero. Acqua in bocca e...tanti saluti da Giuni Russo e dalla Sardegna!