Il Club del Disco: Miley Cyrus vs Julian Casablancas vs Elton John

“Il club del disco” è un vivace dibattito su telegram tra Alessandra Virginia Rossi e Gabriele Naddeo. È un format per i lettori più affezionati di Talassa: puoi riceverlo una volta a settimana iscrivendoti al nostro canale telegram. Non riceverai più di un messaggio a settimana, perché ci piace essere sul pezzo, ma senza esagerare.

Ogni settimana su “Il club del disco” commentiamo e analizziamo le novità più interessanti in ambito italiano e internazionale. Ogni mercoledì, invece, pubblicheremo anche qui sul sito il contenuto che gli iscritti al canale telegram hanno letto due settimane prima.

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Gabriele:

È stata una settimana di fuoco o sbaglio? Ale, qua c'è il rischio di dimenticarsi qualcosa, quindi a sto giro meglio procedere con ordine. Le cose da sapere, in ordine di importanza:

1. Il qui presente club del disco si è spostato su Telegram e questo è l'ultimo episodio che riceverete via mail. Quindi, se non volete perdere i prossimi contenuti settimanali, venite qui. Fidatevi, Telegram è un posto bellissimo. Se invece volete perdere i prossimi contenuti settimanali, andatevene affanqui (vi vorremo bene lo stesso).

2. È uscito fuori un leak di una collaborazione tra Kanye West e Jay Z. La notizia di per sè sarebbe già incredibile, ma raggiunge livelli stellari quando ci si rende conto che il pezzo si chiama Livin So Italian e campiona una versione spagnola di Con Te Partirò di Bocelli. Ripeto: Kanye + Jay Z + Con Te Partirò in spagnolo in sottofondo. Impazzisco.

3. Le Sleater-Kinney hanno pubblicato un nuovo singolo: Hurry On Home. La notizia di per sé sarebbe già incredibile, ma raggiunge livelli stellari quando ci si rende conto che il pezzo lo ha prodotto un'artista a caso chiamata Annie Clark e conosciuta dagli amici più intimi con il nome di St. Vincent. Ripeto: Sleater-Kinney + St. Vincent. Impazzisco - Season 2.

4. Miley Cyrus ha pubblicato un nuovo album: "She Is Coming" e in copertina c'è lei con una maglietta dei Sex Pistols.

Ora, indovina su quale delle 4 notizie vorrei soffermarmi questa settimana? Sì, esatto: Miley Cyrus. Nonostante il suo ultimo "Younger Now" (2017) sia stato a tutti gli effetti una specie di flop, l'ex-Hannah Montana, a mio avviso, rimane una delle artiste più interessanti dell'universo pop contemporaneo. C'entra il personaggio, ovviamente, ma direi anche una certa imprevediblità in quanto a produrre superhit. Bangerz, direbbe lei, termine usatissimo anche qui in UK per indicare i singoloni spacca-classifica e il cui significato originale ho scoperto essere salsiccia, come ampiamente mostrato su Google. Impazzisco - Season 3.

Dico la verità: "Bangerz" mi era proprio scivolato addosso. Alla musica della Cyrus mi ci sono avvicinato con "Miley Cyrus And Her Dead Petz" del 2015. Dopo "Bangerz" la popstar poteva tranquillamente ripetersi e fare un album sullo stesso stile che avrebbe rispaccato le radio di mezzo mondo. Invece no: ha cacciato fuori questo gioiellino in bilico tra pop e sperimentazione in compagnia dei Flaming Lips, in più gratis su Soundcloud. Un disco che nel suo piccolo riassume la cifra stilistica di un'artista che fa davvero quello che le pare (cosa non scontata a quei livelli) e che non ci sta a farsi fagocitare dalle regole dello show biz. Soprattutto, e ci credo davvero, un disco di qualità (vedi brani come Karen Don't Be Sad e Space Bootz).

Per quanto riguarda il personaggio, invece, non saprei davvero come dirla meglio di questo post su Facebook pubblicato da Emiliano Colasanti nel 2015, che racchiude più di una bella riflessione sulla Cyrus e sul perché il suo ruolo nel mondo pop è decisamente più interessante di quello di una Taylor Swift, tipo. Intanto, dopo la svolta country pop del 2017 (seguendo le orme di papà Billy Ray Cyrus, vera icona del genere e presente tra le altre cose anche nel pezzo di Lil Nas X), sono curioso di ascoltare questo nuovo disco e capire se la maglietta dei Sex Pistols è solo l'ennesima provocazione o qualcosina di più.

Saluti dalla wrecking ball,

Gab

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Alessandra:

Decisamente è esplosa una bomba di creatività in questa settimana che ci ha portato finalmente (?) anche il tepore primaverile tanto atteso. It's summertime, più o meno, e quindi tempo di essere esplosivi! Colorati! Eccentrici!

Chiariamo una cosa: c'è un solo king dell'autotune e si chiama Julian Casablancas. Il newyorkese più pazzo, cool e testardo in circolazione dai primi 2000 è tornato coi The Voidz (ma non solo eh). Testardo proprio perché la caparbietà con cui ha perseguito il progetto semi-folle coi The Voidz la dice lunga su quanto il rock 'n' roll (finalmente declinato in altri suoni) sia sempre e comunque resistenza e sfacciataggine. Dopo esservi ascoltati "The Eternal Tao", ultima chicca lanciata appena il 28 maggio che come copertina del singolo ha una rivisitazione fluo del "3 maggio 1808" di Goya, correte a gustarvi il live a Brooklyn dove la VOIDZ GANG si esibisce in abiti dai profili catarifrangenti. Voglio che tornino di moda insieme ad un mullet haircut rivisitato alla Julian.

A proposito di sobrietà voglio spingermi oltre i limiti della sostenibilità della luce, sfidare la vostra fotosensibilità e le vostre pupille. Indossate gli occhiali scuri più pazzi che avete perché sto per parlarvi di Rocketman!

Perché se negli ultimi anni ha potuto fare il botto una ragazzina figlia di un country man niente affatto sobrio che volteggia su una palla da demolizione (che non è una cosa propriamente minimal) è anche grazie ad un ragazzo che negli anni '70 spiccava il volo con un salto dal suo pianoforte: Sir Elton Hercules John.

Il film di Dexter Fletcher è adatto a chi ama il musical, ma perfino io che lo tollero solo in ristrettissimi casi, ho trovato l'elemento coreografico ben dosato e adatto alla biopic di un artista che merita tanto sfarzo.

Una gioia per gli occhi, visti i costumi spettacolari (una vetrina per il più recente Gucci dal sapore camp firmato Alessandro Michele) ricreati a partire dalle mise originali di Elton e indossati da dio dal bravissimo Taron Egerton; un po' meno per le orecchie visto che non amo molto le interpretazioni corali e l'impostazione canora degli attori, pur bravi, tende a spersonalizzare parecchio ciò che invece faceva, ovviamente, la ricchezza dell'originale. Sebbene qualche riarrangiamento sia ben riuscito ed emozionante, mi chiederò per sempre per quale motivo si debbano far reinterpretare le canzoni agli attori.

Sono molto fiera di essermi trovata a decidere all'improvviso di andare a vedere Rocketman e di trovarmi, nell'outfit, perfettamente adatta all'occasione. Giacca dalle spalline larghe come una portaerei e Mary Jane maculate ai piedi.

Sai che ti dico Gabri? Dovremmo cogliere l'occasione di questa primavera/estate, così pazza da arrivare in ritardo, per riproporre ognuno una moda folle di cui sente nostalgia. Poi come notavi tu, in USA imperversa il country glam, l'ondata latina non accenna ad arrestarsi...il mullet haircut sta tornando, me lo sento!

Your shimmering,

Alessandra